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Trasparenza sui prodotti

Certificati di investimento e polizze: perché spesso non sono lo strumento giusto per i tuoi risparmi

Certificati di investimento e polizze con una componente finanziaria (spesso chiamate unit-linked, index-linked o multiramo) sono tra i prodotti più venduti da banche e reti di consulenza in Italia. Il motivo è semplice: chi te li vende guadagna di più su questi prodotti che su un ETF a basso costo. La legge non lo vieta, ma impone di essere trasparenti su questo aspetto. Qui trovi, spiegato senza tecnicismi, cosa c'è davvero dietro questi prodotti — e perché, nella maggior parte dei casi, preferisco costruire i portafogli con ETF.

Due prodotti diversi, un problema comune

Non sono strumenti sbagliati in assoluto — ma vanno scelti per il motivo giusto.

Certificati e polizze sono due prodotti diversi tra loro, ma condividono lo stesso problema quando li usi per investire: costi spesso nascosti o difficili da capire, complicati da confrontare con quelli chiari e semplici di un ETF. Qui sotto trovi, spiegati senza tecnicismi, i motivi principali — e anche i casi in cui questi prodotti hanno comunque senso.

Certificati di investimento

Cosa c'è dietro la cedola

Un certificato di investimento è un prodotto emesso da una banca, che promette di pagarti un rendimento legato all'andamento di uno o più titoli o indici di mercato. Ne esistono molte varianti (spesso li senti chiamare "cash collect" o "autocallable"), ma i problemi di fondo sono comuni.

Non è un fondo, è un debito

Quando compri un certificato, di fatto stai prestando i tuoi soldi alla banca che lo ha emesso: è un suo debito, non un investimento con i tuoi soldi tenuti separati. Se quella banca va in crisi, rischi di perdere i tuoi soldi anche se l'investimento a cui è legato il certificato è andato bene — le regole europee permettono, in questi casi, di usare anche i soldi di chi ha comprato questi prodotti per coprire le perdite della banca (il cosiddetto "bail-in"). Un ETF funziona diversamente: i tuoi soldi restano sempre separati e protetti, anche se la società che lo gestisce avesse problemi.

Il costo è nascosto nel prezzo

Un ETF ti dice chiaramente quanto costa ogni anno, con una percentuale ben visibile. Un certificato no: il suo costo è nascosto nel prezzo a cui te lo vendono il primo giorno — la banca lo "costruisce" a un valore interno più basso e te lo vende più caro, guadagnando sulla differenza. Quel guadagno nascosto è il vero costo del prodotto, ma non lo trovi scritto da nessuna parte come percentuale annua, ed è per questo difficile da confrontare con un ETF.

Più rischioso di quanto sembri

Molti certificati pagano una cedola solo se TUTTI i titoli o indici a cui sono legati restano sopra un certo livello (la "barriera"). Più titoli ci sono, più aumenta il rischio che anche uno solo di loro scenda troppo e faccia saltare la cedola — un rischio più alto di quanto sembri guardando solo il numero pubblicizzato. Anche il documento informativo che ti danno calcola gli scenari futuri guardando il passato, e tende a mostrare risultati troppo ottimistici dopo periodi in cui i mercati sono andati bene.

Difficile rivenderlo a un prezzo giusto

Se vuoi rivendere un certificato prima della scadenza, il prezzo a cui puoi farlo è deciso quasi sempre dalla stessa banca che te lo ha venduto — un po' come se il negozio che ti ha venduto un oggetto fosse anche l'unico posto dove puoi rivenderlo, e decidesse lui il prezzo. Gli ETF invece si scambiano su un mercato con tanti operatori indipendenti in concorrenza tra loro, e il prezzo resta sempre legato al valore reale di quello che possiedi.

Polizze a contenuto finanziario

Il costo nascosto nei livelli

Sono polizze assicurative che, oltre a offrirti una protezione, investono i tuoi soldi sui mercati finanziari — spesso le senti chiamare "unit-linked", "index-linked" o "multiramo". Di fatto sono investimenti vestiti da assicurazione.

Costi su più livelli, non su uno solo

Con questi prodotti paghi diversi costi, uno sopra l'altro: un costo iniziale quando versi i soldi, un costo annuo per la "busta assicurativa" che li contiene, e in più il costo dei fondi che ci sono dentro — spesso già più cari di un ETF per conto loro. Il risultato è che, per lo stesso identico investimento, paghi di più che se lo comprassi direttamente.

Il costo totale è spesso alto e poco chiaro

Nel documento informativo che ricevi c'è un numero che dovrebbe riassumere il costo totale annuo, e in queste polizze è spesso alto. Il problema è che, quando puoi scegliere tra decine di fondi diversi dentro la stessa polizza, il documento che ti consegnano è a volte generico e non riferito a quello che hai scelto davvero — rendendo difficile capire quanto stai pagando per davvero.

I tuoi soldi restano bloccati per anni

Se decidi di ritirare i soldi nei primi anni, molte polizze applicano una penale che può ridurre in modo importante quello che ti restituiscono — serve alla compagnia per recuperare i costi che ha avuto per venderti il prodotto. In pratica i tuoi soldi restano vincolati per anni, e questo ti impedisce di cambiare strategia se cambiano le tue esigenze o i mercati. Un portafoglio di ETF invece puoi venderlo quando vuoi, senza penali.

Il vantaggio fiscale non è automatico

Spesso ti dicono che le polizze hanno vantaggi fiscali, ma non è così scontato: paghi le tasse solo se il risultato è positivo quando ritiri i soldi, ma se altrove hai avuto delle perdite non puoi usarle per pagare meno tasse su questa polizza — e succede la stessa cosa, su questo punto specifico, anche con un ETF. Pagare le tasse più avanti nel tempo viene spesso presentato come un vantaggio, ma va valutato caso per caso.

Onestà, non assolutismo

Quando questi strumenti hanno senso

Non sono strumenti sbagliati in assoluto: lo sono tipicamente quando l'obiettivo è solo far crescere il capitale nel modo più efficiente.

  • Certificati: se hai già delle perdite da altri investimenti (il cosiddetto "zainetto fiscale"), i guadagni di un certificato possono compensarle e farti pagare meno tasse — un vantaggio concreto in questo caso specifico
  • Certificati: per proteggere temporaneamente un investimento che hai già, o per scommettere consapevolmente su un rendimento preciso in un periodo breve, sapendo esattamente cosa stai accettando
  • Polizze: per decidere chi riceverà i tuoi soldi dopo la tua morte — con una polizza puoi indicare un beneficiario specifico, e quei soldi arrivano più velocemente e senza passare dalla normale successione
  • Polizze: in alcuni casi proteggono i tuoi soldi dai creditori — ma questa protezione non è automatica, va costruita con attenzione e non data per scontata
  • Polizze: se l'obiettivo è garantire un aiuto economico alla tua famiglia in caso tu venga a mancare, questa è un'esigenza assicurativa vera e propria — diversa dal far fruttare un capitale che hai già

In questi casi conviene quasi sempre separare le due cose: da una parte una polizza semplice ed economica solo per la protezione o l'obiettivo specifico, dall'altra un portafoglio di ETF per far crescere i risparmi — invece di un unico prodotto che prova a fare tutto insieme, di solito a un costo più alto.

Perché con me

Nessun interesse a venderti il prodotto più conveniente per me

  • Mi paghi direttamente tu, con una parcella chiara e concordata: non ricevo commissioni nascoste da banche, assicurazioni o dalle società che gestiscono i prodotti che ti consiglio
  • Costruisco i portafogli soprattutto con ETF a basso costo: sai sempre esattamente quanto paghi, puoi confrontarlo facilmente, e i tuoi soldi restano sempre separati e protetti
  • Se hai davvero bisogno di proteggere la famiglia o pianificare l'eredità, affrontiamo quell'esigenza con lo strumento giusto — tenendola separata, quando ha senso, dalla parte dedicata a far crescere i tuoi risparmi

Contenuto a scopo informativo: non è una consulenza né un consiglio di investimento personalizzato. La scelta giusta per te tra certificati, polizze, ETF o altri strumenti dipende sempre dalla tua situazione, dai tuoi obiettivi e da quanto rischio sei disposto ad accettare.

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Se non sei sicuro che sia lo strumento più efficiente per i tuoi obiettivi, lo guardiamo insieme in una call conoscitiva, senza impegno.

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